Spazi della cultura, cultura degli spazi. Nuovi luoghi di produzione e consumo della cultura contemporanea.pdf

Spazi della cultura, cultura degli spazi. Nuovi luoghi di produzione e consumo della cultura contemporanea PDF

Il libro si colloca come primo documento della vasta operazione di revisione di alcune fondamentali tipologie storiche, che lattuale cultura del progetto di Interni sta affrontando. Sono proprio gli spazi di produzione e di consumo della cultura che oggi registrano il più evidente ritardo, rispetto alle logiche generali con cui la cultura del XXI secolo si sta sviluppando. Questo libro raccoglie dunque i primi documenti relativi a questa vasta riflessione teorica e gli esempi di progetti che cominciano a muoversi per sperimentare nuovi dispositivi di funzionamento interno delle tipologie destinate alla produzione e al consumo della cultura contemporanea. Si tratta dunque di una indagine relativa alla progettazione degli spazi interni, una realtà che si confronta con le tendenze emergenti nella cultura contemporanea e con le nuove dimensioni della produzione sociale della cultura e dellinnovazione come parti significative della nuova economia sociale.

HERUNTERLADEN

ONLINE LESEN

DATEIGRÖSSE 3.52 MB
ISBN 8846482034
AUTOR A. Branzi, A. Chalmers (a cura di)
DATEINAME Spazi della cultura, cultura degli spazi. Nuovi luoghi di produzione e consumo della cultura contemporanea.pdf
VERöFFENTLICHUNGSDATUM 08/03/2020

Questi i presupposti all’origine della scelta di realizzare una ricerca sull’esperienza degli spazi del consumo concepiti come elementi interni a un sistema. Un sistema che vede operare insieme diversi soggetti: la marca, lo spazio urbano, i luoghi di consumo, l’impresa, le strategie di marketing, la cultura sociale, le tendenze di consumo, il contesto economico, l’esperienza dei Nel corso degli anni ’90 il termine «non -luoghi» ha invaso il linguaggio scientifico di alcune discipline interessante allo studio della società e del territorio, in particolare in campo sociologico e antropologico il dibattito sui luoghi del consumo e dell’intrattenimento è stato segnato dalle parole dell’antropologo francese Marc Augé (Augé, 1992).