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Il serpente nella tradizione religiosa romana PDF

Nellantica Roma vedere un serpente era di buon augurio, rappresentava un legame con gli antenati e con i numi tutelari della famiglia. Allo stesso modo la raffigurazione di serpenti negli ambienti domestici aveva un particolare valore connesso ad aspetti arcaici della religione che li considerava dei genii loci con funzione specifica di protezione e difesa dei luoghi deputati a conservare i beni più importanti della familia: il cibo e le effigi degli antenati. Da qui si diffuse anche lusanza di consacrare le parti esterne delle case e delle botteghe dipingendovi sopra affreschi con serpenti che avevano la duplice funzione di monito per il passante a rispettare il luogo e di tenere lontano il fascinus, ovvero il malocchio.

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DATEIGRÖSSE 9.79 MB
ISBN 8831341006
AUTOR Maria Elisa Garcia Barraco
DATEINAME Il serpente nella tradizione religiosa romana.pdf
VERöFFENTLICHUNGSDATUM 05/05/2020

dottor giuseppe botti. leopatra nella. tradizione romana. conferenza fatta alla societ letter aria la giovent italiana. di cairo. il giorno 29 marzo 1891. cairo t ipografia elzeviriana di r. bandieri. j'\.[trcato e'ljyopeo~ dirimptuo l# alhambra. SIBILLA. - La Sibilla (l'etimologia del nome è sconosciuta) è una vergine, giovane ma talora pensata anche come decrepita, la quale quando viene ispirata e quasi posseduta da Apollo rivela il futuro: "Sibylla dicitur omnis puella cuius pectus numen recipit" (Serv., Ad Aen., III, 445).Questa della Sibilla è una concezione essenzialmente popolare, riconoscendo tutti i popoli alla donna una